Uliveto con grandi alberi dalle chiome argentate su un prato soleggiato nella campagna della Murgia dei Trulli
Uliveto con grandi alberi dalle chiome argentate su un prato soleggiato nella campagna della Murgia dei Trulli. Foto: Bernard Gagnon · CC0 · Wikimedia Commons

Basta uscire dalla città in qualsiasi direzione per accorgersene: la campagna intorno a Bari è un mare di ulivi. Filari ordinati, alberi dalle chiome argentate, tronchi contorti che hanno visto passare secoli. È da qui che nasce uno dei grandi tesori del territorio, l'olio extravergine di oliva, accompagnato da una tradizione vinicola che dalla costa sale verso le colline della Murgia. Ecco cosa sapere per assaggiare, riconoscere e portare a casa i sapori della Terra di Bari.

L'olio extravergine Terra di Bari DOP

L'olio Terra di Bari è un extravergine a Denominazione di Origine Protetta, registrato dall'Unione Europea nel 1997. La zona di produzione comprende la Città metropolitana di Bari e la provincia di Barletta-Andria-Trani. La particolarità di questa DOP è che la denominazione è sempre accompagnata da una di tre menzioni geografiche, ciascuna legata a un'area e a una varietà di olivo prevalente:

  • Castel del Monte: olio ottenuto per almeno l'80% dalla varietà Coratina, prodotto in comuni come Andria, Corato, Altamura e Gravina in Puglia.
  • Bitonto: olio da Cima di Bitonto (detta anche Ogliarola barese) e Coratina, insieme per almeno l'80%, in un'area che abbraccia numerosi comuni della Città metropolitana.
  • Murgia dei Trulli e delle Grotte: olio ottenuto per almeno il 50% dalla varietà Cima di Mola, nei comuni di Alberobello, Noci, Putignano, Castellana, Conversano, Monopoli, Polignano, Locorotondo e altri.

Secondo il disciplinare, l'olio della menzione Murgia dei Trulli e delle Grotte ha un colore giallo oro con riflessi verdi, un fruttato leggero e note di mandorla fresca, con un amaro e un piccante lievi. Il modo migliore per assaggiarlo è il più semplice: un filo d'olio crudo su una fetta di pane, magari con un pomodoro strofinato sopra.

Gli ulivi monumentali, un paesaggio protetto

Molti degli alberi che vedrete in campagna hanno centinaia di anni. La Regione Puglia li tutela con una legge del 2007 dedicata al paesaggio degli ulivi monumentali, riconoscendone il valore produttivo, ecologico e soprattutto storico e culturale. Un ulivo è considerato monumentale quando ha un'età plurisecolare, deducibile da un tronco con un diametro di almeno 100 centimetri misurato a 130 centimetri da terra, oppure quando ha un valore storico documentato. Gli uliveti in cui le piante monumentali sono almeno il 60% possono essere a loro volta riconosciuti come monumentali e sono sottoposti a vincolo paesaggistico. Percorrendo le strade di campagna, tra muretti a secco e masserie, è facile riconoscerli dai tronchi scavati e attorcigliati: per i bambini sono vere e proprie sculture naturali.

Il Primitivo di Gioia del Colle

Spostandosi verso l'interno, sull'altopiano carsico della Murgia, si entra nel territorio del Gioia del Colle DOC, riconosciuto nel 1987. Qui le vigne crescono tra i 200 e i 450 metri di altitudine, su terreni calcarei, con forti escursioni termiche tra giorno e notte. Il vitigno simbolo è il Primitivo, che in questa zona dà vini rossi dal corpo agile, con tannini discreti e una buona freschezza. La denominazione comprende diverse tipologie: Primitivo e Primitivo Riserva, rosso, rosato, bianco e alcune versioni di Aleatico, tra cui quelle dolci e liquorose.

Castel del Monte: Nero di Troia e Bombino Nero

A nord-ovest di Bari si stende l'area del Castel del Monte DOC, una delle denominazioni più antiche della Puglia, riconosciuta nel 1971 tra la Città metropolitana di Bari e la provincia di Barletta-Andria-Trani. Le sue punte di qualità sono diventate tre DOCG: il Castel del Monte Nero di Troia Riserva, il Castel del Monte Bombino Nero, da cui nasce un rosato, e il Castel del Monte Rosso Riserva. I vitigni autoctoni Nero di Troia e Bombino sono i protagonisti, affiancati da varietà come Aglianico e Bombino bianco.

Consigli per assaggiare e portare a casa

Per scegliere un olio controllate in etichetta la dicitura Terra di Bari DOP con la menzione geografica: è la garanzia di origine. Molti frantoi e cantine del territorio organizzano visite e degustazioni, soprattutto nei periodi della raccolta delle olive e della vendemmia: verificate sempre disponibilità e modalità direttamente con le aziende. Ricordate che chi guida non dovrebbe bere: in famiglia conviene affidare le degustazioni a chi non si mette al volante.

Antonio's Home, a 7 minuti dall'aeroporto e con un parcheggio privato gratuito in loco, è una base comoda per partire in auto verso le campagne della Murgia e rientrare la sera. Nella cucina completa potrete poi preparare una cena semplice con l'olio e il vino scelti durante la giornata, attorno al tavolo da pranzo o sul balcone verandato.

Una cucina tutta vostra

La cucina è completa di accessori, con tavolo da pranzo, microonde, frigorifero e macchina del caffè: quello che comprate in giro lo gustate a casa, con calma.