La facciata rossa del Teatro Petruzzelli di Bari con le statue sul coronamento e la scritta del teatro, sotto un cielo azzurro
La facciata rossa del Teatro Petruzzelli di Bari con le statue sul coronamento e la scritta del teatro, sotto un cielo azzurro. Foto: Benjamin Smith · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

C'è una Bari che i turisti estivi non vedono: quella dei mesi freddi, quando i vicoli della città vecchia tornano silenziosi, il mare d'inverno ha i colori del piombo e dell'argento e la vita culturale si sposta tra teatri, musei e chiese. Il clima resta mite: secondo i dati della stazione di Bari Palese, a gennaio la massima media è di 12,6 °C e la minima di 4,9 °C, a dicembre rispettivamente 13,9 e 6,2 °C. Piove soprattutto tra novembre e febbraio, ma raramente fa davvero freddo. Ecco cosa vi consigliamo per un soggiorno fuori stagione.

Il Teatro Petruzzelli

Il Teatro Petruzzelli è il simbolo della Bari ottocentesca e uno dei teatri più grandi d'Italia, il quarto per dimensioni. Fu voluto dai fratelli Onofrio e Antonio Petruzzelli, commercianti e armatori baresi, e progettato dall'ingegnere Angelo Cicciomessere; i lavori iniziarono nel 1898 e il teatro fu inaugurato il 14 febbraio 1903 con Gli Ugonotti di Meyerbeer. Nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 un incendio lo devastò, lasciandolo chiuso per quasi diciotto anni: la riapertura è arrivata il 4 ottobre 2009. Oggi è gestito da una fondazione lirico-sinfonica e la stagione invernale è il momento ideale per assistere a un'opera, un balletto o un concerto. Per il cartellone e le visite verificate sempre il sito ufficiale del teatro.

La Cattedrale di San Sabino e la città vecchia

Nel cuore di Bari vecchia sorge la Cattedrale di San Sabino, costruita tra il XII e il XIII secolo in stile romanico pugliese e consacrata nel 1292. All'esterno colpiscono il grande rosone decorato e il campanile, alto quasi settanta metri. Nella cripta si venera l'icona bizantina della Madonna Odegitria, patrona della città insieme a San Nicola. Sotto la chiesa, l'area archeologica conserva tratti di mosaici policromi della cattedrale di età bizantina, resti di strade romane e frammenti di piccole chiese affrescate. Il museo diocesano custodisce invece i preziosi rotoli dell'Exultet, pergamene miniate di età medievale.

D'inverno passeggiare per Bari vecchia è un piacere particolare: i vicoli sono più quieti, le corti si scaldano al sole di mezzogiorno e le donne che preparano le orecchiette davanti alle porte di casa sono ancora lì. Da qui si raggiunge a piedi anche la Basilica di San Nicola, uno dei grandi monumenti del romanico pugliese.

Musei per le giornate di pioggia

Quando il tempo non aiuta, Bari offre musei di grande interesse. La Pinacoteca metropolitana Corrado Giaquinto, fondata nel 1928, occupa il quarto piano del palazzo della Città metropolitana sul lungomare. Le sue collezioni raccontano l'arte pugliese e italiana dal Medioevo al Novecento, con sculture romaniche, icone bizantine e opere di maestri come Giovanni Bellini, Paolo Veronese, Tintoretto, Luca Giordano e il pittore barlettano Giuseppe De Nittis.

Il Museo archeologico di Santa Scolastica si trova nell'antico monastero inglobato in un bastione delle mura, sulla punta della città vecchia, ed è stato riaperto nel 2018 dopo un lungo restauro. Espone circa 30.000 reperti, dalla preistoria al Medioevo: ceramiche indigene e greche, bronzi, gioielli, sculture, monete e iscrizioni delle popolazioni che hanno abitato la Puglia. Per orari e biglietti consultate i siti ufficiali dei musei prima della visita.

Il 6 dicembre, la festa di San Nicola

Un cenno a parte merita il 6 dicembre, festa liturgica di San Nicola, anniversario della sua morte. È una ricorrenza molto sentita: ogni anno i baresi si ritrovano all'alba nella Basilica per la prima messa, e la città vecchia si anima di fedeli, tra cui molti pellegrini ortodossi dall'Europa orientale. Date e programma delle celebrazioni vanno verificati sui canali della Basilica di San Nicola e del Comune di Bari.

Un rifugio caldo dopo la giornata

Ad Antonio's Home la linea 19 dell'autobus, con fermata davanti alla struttura, porta in centro senza pensieri di parcheggio, mentre per chi si muove in auto c'è il parcheggio privato gratuito in loco. La sera la cucina completa, le Smart TV e il divano letto rendono piacevole restare in casa a cucinare un piatto di orecchiette con le cime di rapa, la verdura simbolo dell'inverno barese.

In ogni stagione, la stessa casa

Aria condizionata in entrambe le camere, balcone verandato di 9 mq e il mare a 8 minuti. A Bari, al secondo piano con ascensore, fino a 6 ospiti.