Bari è una città che si racconta in due tempi: da una parte la città vecchia, raccolta su una piccola penisola affacciata sull'Adriatico, con le sue chiese romaniche, le corti e i vicoli; dall'altra la città ottocentesca, con le strade dritte disegnate a scacchiera e i grandi corsi dello shopping. In mezzo, il mare, che accompagna ogni passeggiata. Ecco le tappe che vi consigliamo per conoscerla, anche in una sola giornata, con un ritmo adatto a tutta la famiglia.
La Basilica di San Nicola, cuore della città
La prima tappa non può che essere la Basilica di San Nicola. La sua storia comincia nel 1087, quando un gruppo di marinai baresi portò in città da Myra, in Asia Minore, le reliquie del santo: arrivarono a Bari il 9 maggio e già a luglio dello stesso anno iniziarono i lavori della chiesa, che si conclusero nel 1197. Il 1° ottobre 1089 papa Urbano II depose le reliquie nella cripta, dove riposano ancora oggi sotto l'altare, tra 26 colonne. La basilica è un capolavoro del romanico pugliese ed è un luogo di incontro tra cattolici e ortodossi: nella cripta si celebra anche il culto ortodosso, e non è raro vedere pellegrini arrivati dall'Europa orientale. Ogni anno, dal 7 al 9 maggio, la città festeggia il patrono con il corteo storico che rievoca l'arrivo delle reliquie, la processione a mare con la statua del santo e il rito della Santa Manna; date e programma vanno sempre verificati sui canali ufficiali della Basilica e del Comune di Bari.
La Cattedrale di San Sabino e il Castello Normanno-Svevo
A pochi minuti a piedi si incontra la Cattedrale di San Sabino, costruita tra il XII e il XIII secolo e consacrata il 4 ottobre 1292. La facciata, sobria ed elegante, è dominata da un grande rosone; nella cripta si custodiscono le reliquie di San Sabino e l'icona della Madonna Odegitria, compatrona della città. Una curiosità che piace molto ai ragazzi: nei giorni intorno al solstizio d'estate, al tramonto, la luce che attraversa il rosone si proietta sul pavimento della navata e si sovrappone quasi perfettamente al rosone disegnato a mosaico.
Poco più in là sorge il Castello Normanno-Svevo. Una prima fortezza fu costruita nel 1132 per volere del re normanno Ruggero II; distrutta nel 1156 da Guglielmo il Malo, fu ricostruita a partire dal 1233 per ordine di Federico II di Svevia. Nel Cinquecento vi abitarono Isabella d'Aragona, che fece realizzare la nuova cinta esterna, e la figlia Bona Sforza, regina di Polonia, morta proprio qui nel 1557. Oggi il castello è un luogo della cultura gestito dal Ministero della Cultura e ospita mostre ed esposizioni.
Bari Vecchia e le sue piazze
Tra la basilica, la cattedrale e il castello si stende Bari Vecchia, un intreccio di vicoli, archi e cortili dove la vita di quartiere è ancora molto presente. Due piazze ne sono il salotto: Piazza Mercantile, per secoli centro politico e commerciale della città, con il Palazzo del Sedile e la Colonna della Giustizia affiancata da un leone di pietra, e la vicina Piazza del Ferrarese, dove sono stati riportati alla luce i resti dell'antica Porta Nuova. Da qui parte la passeggiata sulla Muraglia, il tratto di mura che separa i tetti della città vecchia dal mare.
Il quartiere Murat e il Teatro Petruzzelli
Lasciata la città vecchia, si attraversa Corso Vittorio Emanuele e si entra nel quartiere Murat, il borgo nuovo voluto da Gioacchino Murat, re di Napoli, che ne pose la prima pietra il 25 aprile 1813. La pianta a scacchiera rende facile orientarsi: è la zona dei negozi, delle vie pedonali e dei palazzi ottocenteschi. Qui si trova il Teatro Petruzzelli, costruito per iniziativa dei fratelli Onofrio e Antonio Petruzzelli e inaugurato il 14 febbraio 1903. Distrutto da un incendio nella notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991, è stato ricostruito e ha riaperto il 4 ottobre 2009: è considerato il quarto teatro italiano per dimensioni.
Il lungomare, per chiudere la giornata
La passeggiata ideale per il tardo pomeriggio è il lungomare, realizzato tra il 1926 e il 1932 per volontà di Araldo di Crollalanza. Il tratto dedicato a Nazario Sauro corre davanti a grandi edifici degli anni Trenta, come il Palazzo della Provincia, e regala una vista aperta sull'Adriatico: con i bambini è perfetto per una camminata o un giro in bicicletta, magari con un gelato in mano.
Per scoprire la città con calma, Antonio's Home è una base comoda: l'appartamento ha il parcheggio privato gratuito, il centro di Bari si raggiunge in circa 20 minuti d'auto e la fermata dell'autobus davanti alla struttura è servita dalla linea 19, che porta in centro. Così potete lasciare l'auto a casa e godervi Bari a piedi, senza pensieri.
Una base tra mare e aeroporto
Antonio’s Home è un appartamento di 55 mq a Bari con due camere da letto: 20 minuti dal centro, 8 dal mare e il posto auto privato gratuito per le gite in giornata.