← Tutti i dintorni
Borghi

I trulli di Alberobello, un borgo che sembra una fiaba.

Tetti conici in pietra, vicoli bianchi e botteghe artigiane: una gita in giornata verso la Murgia dei Trulli, a circa un'ora di auto da casa.

1 ora in auto UNESCO
Una stradina di Alberobello tra i trulli bianchi con i tetti conici in pietra, al tramonto
I trulli di Alberobello vicino Bari.

Celebre sito UNESCO famoso in tutto il mondo per le tipiche costruzioni coniche in pietra calcarea. Perfetto per un'escursione in giornata a circa un'ora di auto, tra botteghe artigiane e atmosfere uniche.

Un borgo Patrimonio dell'umanità

I trulli di Alberobello vicino Bari sono uno dei luoghi più fotografati d'Italia. Il paese sorge a circa 428 metri di altitudine, nella zona della Murgia dei Trulli, e dal 6 dicembre 1996 i suoi trulli sono iscritti nella lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Il colpo d'occhio è unico: centinaia di piccole costruzioni bianche con il tetto a cono grigio, raccolte una accanto all'altra lungo vicoli in salita. La parte più scenografica è il Rione Monti, zona monumentale del paese, dove i trulli si arrampicano sulla collina; di fronte, il rione Aia Piccola offre un'atmosfera più raccolta e silenziosa.

Pietra a secco e simboli sui tetti

I trulli sono costruiti con la tecnica della pietra a secco: blocchi di pietra calcarea sovrapposti senza malta. Secondo la tradizione, fu una scelta imposta dai conti Acquaviva, feudatari della zona: in base a una legge del Regno di Napoli, la Pragmatica de Baronibus, i nuovi insediamenti erano soggetti a tributi, e costruzioni facili da smontare permettevano di eluderli.

In cima ai coni si trovano i pinnacoli, considerati una sorta di firma dei mastri costruttori, e su molti tetti compaiono simboli dipinti di carattere religioso, magico o propiziatorio. Osservarli uno per uno è un piccolo gioco da fare con i bambini.

La storia feudale si chiuse il 27 maggio 1797, quando il re Ferdinando IV elevò Alberobello a città regia, liberandola dalla servitù feudale: da quel momento gli abitanti poterono finalmente costruire liberamente, anche con la malta. In quello stesso anno fu costruita la Casa d'Amore, considerata il primo edificio a due piani del paese.

Cosa vedere passeggiando

Tra le tappe più interessanti c'è il Trullo Sovrano, in piazza Sacramento: alto circa 14 metri, nato come abitazione rurale e ampliato nel Settecento, è diventato museo nel 1994 e permette di vedere come si viveva all'interno di queste case.

Sulla sommità del Rione Monti sorge invece la chiesa di Sant'Antonio, costruita tra il 1926 e il 1927 proprio in stile trullo, con pianta a croce greca e una cupola alta 21 metri: una curiosità architettonica che pochi visitatori si aspettano.

Lungo i vicoli si incontrano molte botteghe artigiane di tessuti, ceramiche e oggetti in pietra. Fermatevi anche nei punti panoramici del paese, da cui si abbraccia con lo sguardo la distesa di tetti conici.

Come arrivarci da Antonio's Home

Alberobello si raggiunge da Antonio's Home in circa un'ora di auto: è la gita perfetta per una giornata fuori città. Partire al mattino vi permette di passeggiare con calma tra i trulli e rientrare nel pomeriggio. Lungo la strada il paesaggio cambia: lasciata la città, si sale verso l'altopiano della Murgia, tra muretti a secco, uliveti e campagne punteggiate dai primi trulli isolati.

Al ritorno troverete il vostro posto auto privato gratuito e un appartamento con aria condizionata in entrambe le camere, ideale per riposare dopo una giornata di cammino.

Consigli pratici

  • Partite presto al mattino: nelle ore centrali e nei weekend i vicoli del Rione Monti sono molto frequentati.
  • Indossate scarpe comode, perché le strade del centro sono in salita e lastricate.
  • Per aperture e biglietti del Trullo Sovrano consultate i canali ufficiali prima della visita.
  • Portate acqua e un cappello in estate: tra i trulli ci sono pochi tratti d'ombra.