Il Castello Normanno-Svevo, nove secoli di storia sul mare.
Una fortezza voluta dai Normanni, ricostruita da Federico II e abitata dalle duchesse Sforza: oggi un luogo di mostre e cultura alle porte di Bari Vecchia.
Imponente fortezza medievale affacciata sulla città vecchia, ospita mostre ed eventi culturali lungo gli antichi camminamenti. Raggiungibile in circa 20 minuti d'auto, regala un affascinante tuffo nella storia.
Dai Normanni a Federico II
Il Castello Normanno-Svevo di Bari ha origini molto antiche. La prima fortificazione fu fatta costruire nel 1132 dal re normanno Ruggero II, ma ebbe vita breve: nel 1156 Guglielmo I rase al suolo la città e con essa il castello.
Fu l'imperatore Federico II di Svevia a farlo rinascere: nel 1233 ordinò la ricostruzione della fortezza sulle fondamenta di quella precedente. Al nucleo svevo appartiene il cosiddetto portale federiciano, con le aquile imperiali scolpite, uno dei dettagli più eleganti dell'intero complesso.
Il nome stesso del castello racconta questa doppia anima: normanna per la fondazione, sveva per la rinascita.
Le duchesse Sforza e la fortezza rinascimentale
Nel Rinascimento il castello cambiò volto. Isabella d'Aragona, duchessa di Bari, fece costruire una nuova cinta muraria esterna, con bastioni a lancia rivolti verso la città, secondo le tecniche di difesa più moderne dell'epoca.
Nel castello visse anche sua figlia, Bona Sforza, regina di Polonia e duchessa di Bari, morta nel 1557. Fu un periodo di grande prestigio, in cui la fortezza era al tempo stesso residenza di corte e presidio militare.
Ancora oggi si riconosce questa struttura a strati: un fossato su tre lati, attraversato da un ponte in pietra, il recinto rinascimentale e, al centro, il nucleo più antico di forma trapezoidale, con le torri angolari in bugnato, tre delle quali sono giunte fino a noi.
Cosa vedere oggi
Dopo secoli di usi diversi, anche militari, il castello è oggi gestito dalla Direzione regionale Musei nazionali Puglia ed è tornato a essere un luogo vivo della cultura cittadina, con mostre ed eventi lungo gli antichi camminamenti e nelle sale interne.
Tra gli spazi più curiosi c'è la gipsoteca, che raccoglie calchi in gesso di sculture e decorazioni dei monumenti pugliesi: un modo affascinante per osservare da vicino portali, capitelli e rilievi che, negli edifici originali, si trovano spesso troppo in alto per essere ammirati.
All'interno si trova anche la cappella palatina dedicata a San Stanislao, un omaggio al legame con la Polonia nato all'epoca di Bona Sforza. Dopo una lunga stagione di lavori, il castello è stabilmente riaperto al pubblico dal 2017.
Nel complesso si possono vedere anche aree archeologiche con resti di epoca bizantina, tra cui quelli di una chiesa identificata con Sant'Apollinare, che raccontano le fasi più antiche del sito. Per i bambini, attraversare il ponte sul fossato ed entrare in una vera fortezza medievale è già di per sé un'avventura.
Come arrivarci da Antonio's Home
Il castello si trova ai margini di Bari Vecchia, a circa 20 minuti in auto da Antonio's Home. Se preferite lasciare l'auto nel parcheggio privato gratuito della casa, la fermata dell'autobus è davanti alla struttura e la linea 19 porta verso il centro.
Dal castello in pochi passi siete tra i vicoli della città vecchia e davanti alla Basilica di San Nicola: un itinerario perfetto per una giornata intera nel cuore storico di Bari.
Consigli pratici
- Prima di partire consultate i canali ufficiali della Direzione regionale Musei nazionali Puglia per aperture, biglietti e mostre in corso.
- Indossate scarpe comode: tra cortili, rampe e camminamenti si cammina parecchio.
- Abbinate la visita alla Basilica di San Nicola e a una passeggiata in Bari Vecchia.
- Con i bambini, raccontate prima la storia di Federico II: la visita diventerà una piccola caccia ai dettagli.